CHOW CHOW

IL TIPO, INIZIO NOVECENTO…. AD OGGI

A cura di Paolo Gusberti - Giudice FCI Chow Chow

Ecco come appariva Chin-Foo quando alla fine del 1800 fu importato dalla Cina. Naturalmente questa immagine farà sorridere la maggior parte di voi, comunque ci ricorda quanta strada ha dovuto percorrere il nostro amico per arrivare al tipo che oggi conosciamo.

 

Analizziamo quindi di seguito alcune caratteristiche tanto desiderate nel Chow moderno con qualche riferimento fotografico ai progressi fatti negli anni.

British Museum London, Ching-Foo

Per quanto riguarda l’aspetto generale penso che l’immagine sopra si commenti da sola. Chin-Foo non è armonico, non è iscritto nel quadrato e non ha l’aspetto leonino. Tutte caratteristiche che oggi ogni Chow Chow deve avere.

Naturalmente quello che difficilmente si può intuire è se perlomeno possiede il famoso movimento sui trampoli e l’ancor più famosa lingua blu. Ritengo che la pigmentazione caratteristica sia sempre stata presente, qualche dubbio mi resta sul movimento.

La testa del nostro Chow moderno deve possedere un cranio piatto e largo; le proporzioni ottimali risiedono nella formula 1/3 di muso 2/3 di cranio. Inoltre sotto gli occhi deve essere ben riempito in modo che anche la parte inferiore della testa risulti larga. Il muso presenta la stessa larghezza da sotto gli occhi fino alla fine. Anche la forma degli occhi, che negli anni da quasi rotondi sono passati alla forma a mandorla e poi, inspiegabilmente, di recente voluti ovali, sono molto importanti poiché con le orecchie, che devono essere piccole e arrotondate, danno poi l’espressione imbronciata detta “scowl”, tanto caratteristica della razza. Questa espressione non deve dipendere dalla presenza di rughe formatesi da pelle non tonica.

Il nostro Ching-Foo ha delle orecchie piuttosto grandi oltre al muso molto lungo e quindi l’ espressione caratteristica manca totalmente.

Nell’immagine a lato il cranio è già largo e piatto, le orecchie sono di buona grandezza, ma l’espressione manca ancora totalmente. Inoltre si deduce anche che le proporzioni non sono ideali.Per quanto riguarda la coda è già inserita alta e poggia decisamente sul dorso.

 

L’ossatura del Chow deve essere forte, ma anche proporzionata.

Nel 1931, a giudicare dalla fotografia, non si era ancora raggiunta. Infatti si vede subito la grande differenza tra le zampe anteriori e quelle posteriori.

Ritengo che negli anni, prima si sia ottenuto una buona ossatura nelle zampe anteriori e solo negli ultimi decenni anche le zampe posteriori hanno raggiunto la proporzione con le

anteriori.

Ch. Yung Chong of Amwell, 1931

Nel 1936, le proporzioni mi sembrano meglio affermate come dimostra la fotografia a sinistra.

 

Un abbozzo di espressione caratteristica si comincia ad intravedere,dovuta essenzialmente alla forma degli occhi e alla corretta posizione delle orecchie. Oltre ad intravedere il caratteristico piede da gatto. Nelle fotografie precedenti si vedono chiaramente i piedi con dita troppo lunghe. Nel Chow-Chow questo tipo di piede, detto di lepre, rappresenta oggi un grosso difetto.

Ch. Choonam Hung Kwong, 1936

Nel 1958 si direbbe che l’espressione caratteristica è raggiunta. Infatti nella fotografia a fianco il cane si presenta con muso e testa molto più pieni del nostro Ching-Foo. Si noterà ancora una grossa disparità di ossatura tra le zampe posteriori e anteriori.

Il pelo ha raggiunto la qualità attuale; infatti nelle varietà a pelo lungo e corto deve presentarsi ritto, con abbondante sottopelo.

Decisamente importante è l’altezza al garrese. Lo Standard prevede le seguenti misure: maschi cm 48 fino a cm 56, femmine da cm 46 fino a cm 51.

 

Essendo il Chow-Chow un cane cosiddetto di corporatura media, le migliori proporzioni le si raggiungono nei cani che non sono al massimo o al minimo della taglia. La misura ideale va quindi ricercata nella media delle misure citate sopra.

Il garretto basso riveste grande importanza tanto per la caratteristica andatura sui trampoli quanto sulla taglia del cane. È infatti inimmaginabile che un cane oltre alla taglia prescritta, abbia il garretto inserito basso come prevede lo Standard.

Inoltre un’andatura sui trampoli, con passi corti, sarà improbabile per lo stesso motivo.

Mr. Waitaker con Ch. Astom, 1958

Certamente un soggetto di grande valore morfologico e che si avvicina idealmente allo Standard della razza.

 

Abbiamo visto quanta fatica deve essere costata agli allevatori di tutto il mondo e quanti tentativi andati sicuramente a vuoto, per traghettare il nostro Ching-Foo attraverso i decenni per poi travestirlo da Donovan alla Mondiale di Dortmund di fine maggio 2003.

Spero che questi brevi cenni dei cambiamenti morfologici intervenuti nell’ultimo secolo vi abbiano interessato e magari anche stimolato a contribuire in futuro alla buona riuscita della razza.

Ch. Mondiale - Dortmund 2003

DONOVAN DE LOS SALDENOS